Roma, Pontificio Istituto Orientale, foto del convegno GRAC tenutosi nell'anno 2009

Percorso

Cover PCAC 35

ʿAmr ibn Mattā al-Ṭīrhānī (XIs), Il Libro della Torre. «Kitāb al-Miǧdal», testo critico arabo e traduzione italiana e indici della sezione V, capitoli 4, 6 e 7 a cura di Gianmaria Gianazza (Bologna: Edizioni del Gruppo di Ricerca Arabo-Cristiana, 2026) 528p.

ISBN: 9791280091208

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Opera enciclopedica in sette sezioni e in trenta capitoli, il cui titolo al-Miǧdal  significa «la torre», redatta da ʿAmr ibn Mattā al-Ṭīrhānī (XI s.). 
Nell’introduzione, dopo il proemio circa la lode della scienza e dell’istruzione, l’autore, in una lingua araba raffinata (in prosa rimata saǧʿ), presenta alcuni dettagli circa la propria vita e l’opera a cui si è accinto.

Nella prima sezione (l’esposizione) afferma che l’uomo, attraverso il creato, deve riconoscere il Creatore, uno ed eterno, dotato di ragione, vivente e sapiente, dichiarando che la scienza conduce al Creatore e alla fede.

Nella seconda sezione (l’edificio) spiega nel primo capitolo (la sommità) l’unità di Dio, la sua essenza e i suoi attributi; nel secondo capitolo (il fondamento) spiega l’umanità e la divinità di Cristo e nel terzo capitolo (la costruzione) parla della Trinità.

Nella terza sezione presenta le basi della torre: il battesimo, il sacrificio e la Messa, il Vangelo e la croce.

Nella quarta sezione presenta i sette candelabri della torre: la pietà, la carità, la preghiera, il digiuno, la misericordia, l’umiltà, la purezza.
Nella quinta sezione ‒ la più sviluppata dell’intera opera (il capitolo 5 di questa quinta sezione è già stato pubblicato in PCAC 22 e 23 “Storia dei Patriarchi della Chiesa dell’Oriente” ‒ l’autore presenta in sette capitoli le colonne della torre.

Nei capitoli 4, 6 e 7 (il presente tomo) presenta le prove veraci circa la venuta di Cristo, i concili radunatisi per stabilire il simbolo della fede e annullare le innovazioni eretiche, la raccolta dei libri dell’Antico e del Nuovo Testamento operata dai cristiani.