ʿAMR IBN MATTĀ AL-ṬĪRHĀNĪ, Il libro della torre («Kitāb al-Miǧdal»). Introduzione, testo critico arabo, traduzione italiana e indici della sezione V, capitoli 1-3, a cura di Gianmaria GIANAZZA sdb (Bologna: Edizioni del Gruppo di Ricerca Arabo-Cristiana, 2026), 598 pag.
ISBN: 9791280091185
Opera enciclopedica in sette sezioni e in trenta capitoli, il cui titolo al-Miǧdal significa «la torre», redatta da ʿAmr ibn Mattā al-Ṭīrhānī (XI s.).
Nell’introduzione, dopo il proemio circa la lode della scienza e dell’istruzione, l’autore, in una lingua araba raffinata (in prosa rimata saǧʿ), presenta alcuni dettagli circa la propria vita e l’opera a cui si è accinto, e nella prima sezione (l’esposizione) afferma che l’uomo, attraverso il creato, deve riconoscere il Creatore, uno ed eterno, dotato di ragione, vivente e sapiente, dichiarando che la scienza conduce al Creatore e alla fede; nella seconda sezione (l’edificio) spiega nel primo capitolo (la sommità) l’unità di Dio, la sua essenza e i suoi attributi; nel secondo capitolo (il fondamento) spiega l’umanità e la divinità di Cristo e nel terzo capitolo (la costruzione) parla della Trinità. Nella terza sezione presenta le basi della torre: il battesimo, il sacrificio e la Messa, il Vangelo e la croce. Nella quarta sezione presenta i sette candelabri della torre: la pietà, la carità, la preghiera, il digiuno, la misericordia, l’umiltà, la purezza.
La quinta sezione presenta in sette capitoli le colonne della torre, e nei primi tre capitoli (il presente tomo) presenta la creazione del mondo e l’inizio dell’umanità da Adamo; la veracità della risurrezione e del giudizio e l’accettazione della sanzione con la ricompensa o il castigo; il compimento delle profezie nei discendenti di Isacco fino al completamento di esse con l’apparizione di Cristo.
















